una sceneggiatura in un respiro

possono dire tutto e il contrario di tutto su te, sulla tua vita, possono scrivere una "storia", una biografia, romanzare, raccontare frottole, dipingerti come fa comodo loro, strumentalizzare, creare un quadro che a loro fa stare bene, ma sarà sempre un'astrazione distorta, un'illusione mediocre nella quale possono fuggire, con la quale masturbarsi, una frottola clamorosa per potersi raccontare inconsciamente "vedi io ho questo quell'altro lui questo non lo ha, alla fine non sto cosi male" mentre fanno finta di non sentire il maleodore, si aggrappano all'ennesimo bias di conferma autoprodotto, la cirrosi epatica avanza, il topo cieco ha cagato, la merda si è sbriciolata in polvere e tutti felici e contenti a inalare autocompiaciuti mentre l'hantavirus della mediocrità mangia budella sciolte dal rosicamento e dall'invidia per la tua libertà, per i tuoi respiri; "ma noi abbiamo il grande amore".. e le corna sopratutto, amore di quà amore di là e tante ma tante corna... che parlassero... tutto questo non è paragonabile, neppure minimamente, a un tuo unico e singolo r e s p i r o; questo mondo vive di frottole, sperma olografico e muore di realtà senza respiri... preferisco respirare male, ma respirare che far finta di vivere in un quadro finto; preferisco fare le mie scelte indipendentemente da tutto e da tutti;

preferisco scegliere di abbandonare una strada indipendentemente dalle altre strade che potrei percorrere, solo in quel momento la mia scelta è reale e non sto cercando l'ennesima "salvezza"; e non sono la "salvezza" di nessuno..

"devi" saper scegliere la solitudine

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