a portata di tutti è il piacere senza riserve e senza contropartita... Il rifiuto della società dominante è diventato noioso e coercitivo quanto la sua accettazione, l’uno e laltra obbediscono allo stesso padrone. Sacerdoti del negativo, eroi della purezza radicale, il vecchio mondo se ne va ormai per suo conto. Poiché la merce progredisce negandosi, essa s’ingrasserà ancor meglio con le vostre critiche per il fatto che discendono il più delle volte dai nostri riflessi economici: coercizione di voler apparire, lavoro della volontà di potenza, senso di colpa per il saldo dei conti, disinibizione della carenza di vivere” (Raoul Vaneigem).
Al posto di predicare la rivolta e la radicalità ideologizzate, occorre creare situazioni personali che si richiamano alla vita amorosa, rovesciare l’ordine delle priorità e opporre lo sguardo del godimento alla prospettiva del profitto e del potere.
La verità in armi non sempre è rivoluzionaria, anzi quasi mai... una volta sbarazzata dalla mediocrità diffusa, ogni esperienza d’emancipazione autentica, porta alla creatività di un immaginale individuale (e collettivo) che liquida le gerarchie dottrinarie e passa al sabotaggio della società spettacolare-mercantile.