Esperanto
I membri di questa setta religiosa parlano una sorta di Esperanto collettivo, le cui parole e concetti provengono dalla televisione e dalla pubblicità, vestono coloratamente uniformi, recitano ruoli e schemi di comportamento che non hanno scelto consapevolmente. Si distinguono nell'unica maniera loro possibile: nella scelta di cosa indossare, cosa guidare, cosa ascoltare, cosa mangiare. Le uniche cose che per loro sono degne di attenzione sono quelle già provate e garantite da altre persone. La religione riempie il vuoto ma con un altro genere di vuoto. Alla fine subentra la disillusione - cosa che succederebbe comunque se solo ci fermassimo a pensare quel poco che basta. Ecco quindi il primo comandamento di una religione: non pensare.
I1 libero pensiero può rompere l'incantesimo e introdurre prospettive di confronto. Può portare, prima, al dubbio, quindi alla ricerca della più vicina via d'uscita.
