Com'è che il 'mondo a testa in giù' riesce sempre a raddrizzarsi? Perchè la reazione segue sempre la rivoluzione, come le stagioni all'inferno?
Sollevazione o la forma latina insurrezione, sono parole usate dagli storici per etichettare rivoluzioni fallite-movimenti che non si conformano alla curva prevista, la traiettoria approvata dal consenso; rivoluzione, reazione, tradimento, la fondazione di uno stato più forte ed opprimente- il girare della ruota, il ritornare della storia ancora e ancora nella sua forma più alta: stivale sulla faccia dell'umanità per sempre. (...) la sollevazione suggerisce la possibilità di un movimento al di fuori e oltre la spirale hegeliana di quel "progresso" che segretamente altro non è che un circolo vizioso. Surgo - alzarsi, sorgere. Insurgo - alzarsi, sollevarsi. Un prendersi cura di sè stessi, dei propri interessi, un tirarsi assieme. Un addio a quella disgraziata parodia del giro Karmico, la storica futilità rivoluzionaria. Lo slogan "Rivoluzione!" è mutato da "campanello d'allarme" a "tossina" una maligna trappola, un incubo nel quale - non importa quanto combattiamo - non riusciamo a sfuggire quel malefico Eone, quell'incubus: Lo Stato, uno Stato dopo l'altro, ogni "paradiso" comandato da ancora un altro angelo malvagi