mediocrità soffocante
"La violenza oppressiva va convertendosi in una moltitudine di punture ragionevolmente distribuite. Coloro che denunciano dall'alto dei loro grandi sentimenti il disprezzo poliziesco esortano a vivere già nel disprezzo policé, civilizzato. L'umanismo addolcisce la macchina descritta da Kafka nella Colonia penale. Meno stridori, meno grida. Il sangue impazzisce? Se non è che per questo, gli uomini vivranno esangui. Il regno della sopravvivenza promessa sarà quello della morte dolce; è per questa dolcezza di morire che si battono gli umanisti. Non più Guernica, non più Auschwitz, non più Hiroshima, non più Setif. Bravi! Ma la vita impossibile, ma la mediocrità soffocante, ma l'assenza di passioni? E questa collera invidiosa in cui il rancore di non essere mai se stessi inventa la felicità degli altri? E questo non sentirsi mai veramente nella propria pelle? Che nessuno parli qui di dettagli, di aspetti secondari. Non ci sono piccole vessazioni, né piccole mancanze. Nella minima scalfittura si insinua la cancrena." Trattato del saper vivere; Ad uso delle nuove generazioni di Raoul Vaneigem
