Erezioni di Parole
Quella tua lingerie rossonera. Era parte dell’opera, lo so, e mi apriva gli occhi fino a storcerne la visione dentro un’ellisse dall’area mutevole. Stella binaria. Andirivieni frenetico. Posso scriverne, posso toccarmi, toccarti, posso costruire erezioni di parole, ma l’incontro rimane la convergenza senza parole, la distanza colmata che rimane distanza superando l’estraneità, in cui la presenza si realizza, e agli estremi della quale l’accaduto ricomincia ad avvenire: come fuochi dell’ellisse in cui si compie la verità senza fine dell’incontro, o da cui, in ogni caso, si esce meno mortali e con la poesia (senza durata, senza parole) che violenta la morte.
